Historia Templi

III. Luoghi Templari

Introduzione

La presenza dell'Ordine del Tempio in Terrasanta, tra il 1119 e il 1291, lasciò un numero considerevole di siti fisici — quartieri generali, fortezze, torri di avvistamento e chiese — molti dei quali sono ancora visitabili oggi, sia pure in stato di rovina, tra l'attuale Israele, i Territori Palestinesi, il Libano e la Siria. Questo documento ne ripercorre i principali, con l'indicazione, dove nota, del loro stato attuale.

Gerusalemme — il Tempio di Salomone e le "Scuderie di Salomone"

Il luogo simbolicamente più importante per l'Ordine è naturalmente Gerusalemme, da cui prese il nome. Dopo la Prima Crociata, il re Baldovino II concesse al piccolo gruppo fondatore guidato da Hugues de Payns un alloggio nell'ala del complesso della Cupola della Roccia e della moschea di al-Aqsa, che i crociati identificavano con il sito dell'antico Tempio di Salomone (da cui il nome latino Templum Salomonis). L'edificio della moschea di al-Aqsa divenne il primo vero quartier generale dell'Ordine.

Sotto la piattaforma del Monte del Tempio, nell'angolo sud-orientale, si trova un'enorme sala ipogea sorretta da file di pilastri e archi, costruita in origine da Erode il Grande come sostegno strutturale della piattaforma. I crociati, credendola parte dell'antico complesso salomonico, la trasformarono in scuderia per i cavalli dei Templari — è da qui che deriva il nome con cui è conosciuta ancora oggi, "Scuderie di Salomone" (Solomon's Stables). Nei pilastri sono tuttora visibili i fori usati per legare i cavalli. Il sito, dopo essere rimasto a lungo inaccessibile, fu convertito nel 1996 in una moschea (al-Marwani), in un intervento che comportò rimozioni di terreno controverse dal punto di vista archeologico.

Acri (Akko) — l'ultima roccaforte

Acri fu per gran parte del XIII secolo la capitale de facto del Regno crociato di Gerusalemme, dopo la perdita della città santa nel 1187, e ospitava una delle più importanti proprietà templari del Levante: una fortezza sul lato sud-occidentale della città, direttamente affacciata sul mare, descritta dalle fonti dell'epoca come uno dei complessi più imponenti della città.

Fu qui che si consumò, nel 1291, l'atto finale della presenza crociata in Terrasanta: sotto l'assedio dell'esercito mamelucco del sultano al-Ashraf Khalil, il Gran Maestro templare Guillaume de Beaujeu cadde in combattimento, e gli ultimi difensori si asserragliarono proprio nella fortezza templare, crollata pochi giorni dopo la caduta del resto della città.

Oggi la fortezza templare in superficie non esiste più, ma è ancora percorribile un tunnel sotterraneo scavato dall'Ordine per collegare la fortezza al porto — riscoperto casualmente nel 1994 e oggi aperto al pubblico come attrazione archeologica all'interno della città vecchia di Akko, patrimonio UNESCO.

Atlit — Château Pèlerin ("Castello dei Pellegrini")

A circa 13 km a sud di Haifa, sulla costa mediterranea, si trova quello che gli storici considerano uno dei capolavori dell'architettura militare crociata: Château Pèlerin, noto anche come Castrum Peregrinorum o, in ebraico moderno, Atlit. Fu costruito a partire dal 1218, durante la Quinta Crociata, dai Templari, con il contributo materiale di pellegrini europei giunti appositamente — da cui il nome.

Il castello sorgeva su un promontorio roccioso, protetto da un doppio sistema di mura (quella interna più alta di quella esterna, per permettere un doppio livello di tiro difensivo), tre pozzi d'acqua dolce interni e un porto fortificato sul lato meridionale del promontorio. Poteva ospitare fino a 4.000 uomini in condizioni d'assedio, e non fu mai espugnato con la forza in tutta la sua storia: fu semplicemente evacuato volontariamente nell'agosto 1291, dopo la caduta di Acri, quando ormai mantenerlo non aveva più senso strategico.

Oggi il sito si trova all'interno di una base della marina militare israeliana e non è liberamente accessibile al pubblico; è visitabile invece, separatamente, l'antico cimitero crociato annesso, che conserva alcune lapidi con incisioni a croce.

Safed (Zefat) — la più grande fortezza crociata d'Oriente

Nell'alta Galilea, la città di Safed fu fortificata già dai crociati nel XII secolo e affidata ai Templari nel 1168. Caduta in mano a Saladino dopo Hattin (1188), fu restituita ai crociati nel 1240 e da allora i Templari vi costruirono quella che le fonti dell'epoca descrivono come la più grande fortezza crociata mai edificata in Oriente — talmente rilevante da essere oggetto di un trattato tecnico dedicato, il De constructione castri Saphet (1264).

Nel 1266 il sultano mamelucco Baybars pose l'assedio alla fortezza: dopo circa sei settimane di resistenza, la guarnigione templare fu indotta alla resa con l'inganno (con la promessa di salva la vita se avessero lasciato la fortezza) e, una volta uscita, fu quasi interamente giustiziata per essersi rifiutata di convertirsi all'Islam. Baybars fece poi ricostruire e rinforzare la fortezza, aggiungendo un'imponente torre circolare che è tuttora, insieme a tratti delle mura, visibile e visitabile nel parco che oggi occupa la collina della cittadella di Safed.

Sidone — il Castello del Mare

Sulla costa dell'attuale Libano, i Templari ebbero il controllo della città di Sidone (Saida) e della sua fortificazione principale, il cosiddetto Castello del Mare, costruito su un piccolo isolotto collegato alla terraferma da un ponte, in un periodo compreso indicativamente tra il 1260 e il 1268. Il castello, più volte danneggiato e riedificato nei secoli successivi (in parte anche dai Mamelucchi e poi dagli Ottomani), è oggi uno dei monumenti più fotografati del Libano costiero, ancora in piedi e visitabile.

Il Libano interno: Beaufort

Sempre in territorio libanese, ma nell'entroterra a controllo della valle del fiume Litani, si trova la fortezza di Beaufort (Qal'at al-Shaqif), passata sotto il controllo templare nello stesso periodo di Sidone (1260-1268 circa), prima di essere perduta anch'essa nella medesima ondata di conquiste mamelucche che travolse Safed nel 1266.

La costa siriana: Tortosa e Chastel Blanc

Più a nord, nell'attuale Siria costiera, l'Ordine controllava la città fortificata di Tortosa (oggi Tartus), una delle basi templari più durature della regione, e un secondo avamposto strategico nell'entroterra collinare: Chastel Blanc ("Castello Bianco", oggi Safita), costruito su una delle tre colline della zona per garantire visuale diretta sia sulla costa sia sulle altre fortezze vicine, incluso il celebre Krak des Chevaliers (in mano agli Ospitalieri). La sua alta torre quadrata, alta circa 28 metri ed edificata nel 1202, è oggi tra le strutture templari meglio conservate di tutta la regione, tuttora inglobata nel tessuto urbano della città moderna di Safita.

Ruad (Arwad) — l'ultimo avamposto in assoluto

Poco distante dalla costa di Tortosa, la piccola isola di Ruad (o Arwad) fu teatro dell'ultimo vero e proprio tentativo militare templare in Terrasanta: tra il 1300 e il 1302, dopo la caduta definitiva delle posizioni sulla terraferma, un contingente dell'Ordine occupò l'isola nel tentativo di usarla come testa di ponte per una controffensiva contro i Mamelucchi. Il tentativo fallì: i Templari rimasti sull'isola furono catturati e deportati come schiavi in Egitto, chiudendo di fatto, anche simbolicamente, due secoli di presenza militare diretta dell'Ordine in Oriente.

Il fronte settentrionale: Antiochia

Nel Principato di Antiochia (nell'area dell'attuale Antakya, in Turchia, ma storicamente parte della sfera crociata siro-libanese), l'Ordine deteneva un'altra serie di fortezze minori tra cui Baghras, Darbsak e La Roche de Roussel; quest'ultima, ultimo possedimento templare della regione, cadde ai musulmani attorno al 1299.

In sintesi: dove si può ancora vedere qualcosa oggi

Sito Paese odierno Stato attuale
Scuderie di Salomone, Gerusalemme Israele / Territori Palestinesi Sopravvivono le sale ipogee, oggi moschea al-Marwani
Tunnel templare, Acri Israele Visitabile, area UNESCO
Château Pèlerin, Atlit Israele Rovine, area militare non accessibile; cimitero visitabile
Cittadella di Safed Israele Rovine e torre mamelucca visitabili in un parco pubblico
Castello del Mare, Sidone Libano Ben conservato, visitabile
Beaufort (Qal'at al-Shaqif) Libano Rovine visitabili
Chastel Blanc, Safita Siria Torre superstite inglobata nella città moderna
Tortosa (Tartus) Siria Resti delle fortificazioni crociate in città
Isola di Ruad (Arwad) Siria Resti della fortificazione sull'isola

La densità e la varietà di questi siti — dal cuore urbano di Gerusalemme alle fortezze costiere del Libano, fino alle torri dell'entroterra siriano — restituisce bene la scala reale della presenza templare in Terrasanta: non un singolo quartier generale, ma una rete integrata di piazzeforti pensata per presidiare in profondità l'intero fronte del Levante crociato.