Allocuzione sulla distinzione storica, spirituale e cavalleresca fra l’Ordine del Tempio e la Massoneria moderna.
Fratelli, Sorelle, Cavalieri e Uomini di retta coscienza,
oggi più che mai si rende necessario riportare chiarezza laddove, da troppo tempo, si è volutamente generata confusione.
Da secoli, infatti, si tenta di costruire un collegamento diretto fra l’Ordine del Tempio e la Massoneria.
Eppure la verità storica, cronologica e spirituale dimostra con assoluta evidenza che tale legame organico non può esistere.
L’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone nacque nel 1103, nel cuore della Cristianità medievale, quale Ordine cavalleresco, monastico e militare consacrato alla difesa dei pellegrini, della Fede e della Terra Santa.
I Templari furono uomini di voto, di disciplina, di sacrificio e di missione spirituale cristiana.
La Massoneria moderna nasce invece ufficialmente soltanto nel 1717, con la fondazione della Gran Loggia di Londra.
Parliamo dunque di realtà separate da oltre sei secoli di storia, sorte in contesti differenti, con finalità, strutture e visioni profondamente diverse.
Quando la Luce templare riemerse attraverso Philippe d’Orléans nel 1704, essa precedette persino la nascita ufficiale della Massoneria speculativa moderna.
Questo dato, da solo, dovrebbe bastare a dissolvere molte fantasie costruite nel tempo.
La Massoneria non “discende” dai Templari.
Piuttosto, nel corso dei secoli, essa raccolse e rielaborò simboli, rituali e suggestioni provenienti da molte tradizioni differenti: elementi templari, rituali egizi, frammenti dell’antica Grecia, simbolismi ebraici, allegorie alchemiche e tradizioni esoteriche disparate.
Tutto questo venne amalgamato, rivestito di mistero, di gradi, di teatralità simbolica e di fascino iniziatico.
Ma il Tempio non nasce dal miscuglio.
Il Tempio nasce da una Regola.
Nasce da una consacrazione.
Nasce dalla Croce.
Il Cavaliere Templare non cercava il mistero per alimentare vanità intellettuali o giochi iniziatici: cercava Dio attraverso il sacrificio, la disciplina, il silenzio e l’onore.
E soprattutto — last but not the least — l’Ordine non è, né mai sarà, iniziatico.
Il Templare possiede una sola Iniziazione: il Suo Santo Battesimo.
Il Templare non pronuncia giuramenti oscuri, né invoca punizioni rituali, né chiede che il proprio corpo venga disperso ad esecranda memoria.
Il Templare possiede una sola Parola, e quella Parola lo accompagnerà per tutta la vita:
Occorre dunque distinguere con fermezza ciò che appartiene alla cavalleria spirituale cristiana da ciò che rappresenta una costruzione filosofica successiva.
Rispettare le differenti tradizioni è giusto.
Confonderle, invece,
significa tradire la verità storica.
I Templari non hanno bisogno di genealogie artificiali per dare valore al Tempio.
La storia templare possiede già, in sé stessa, una Luce abbastanza forte da non dover essere sostenuta da miti moderni.
E quella Luce, attraverso i secoli, continua ancora oggi a brillare.