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Allocuzione 2012 del Gran Maestro - Della Memoria d’Europa

Terre d’Europa - 01 Gennaio 2012 a.D.
✠ 909 dalla Fondazione dell’Ordine ✠

All’Ordine, ai Fratelli tutti.

Vi è un male più pericoloso dell’invasione. È l'oblio.

I popoli europei sembrano aver dimenticato chi siano.

Le loro cattedrali diventano musei. Le loro tradizioni folclore. La loro storia motivo di vergogna.

E mentre l'Europa dubita di sé stessa, altri popoli avanzano con identità forti, con natalità vigorosa, con fede intensa e con volontà di permanenza.

Non è colpa loro. È debolezza nostra.

Una civiltà stanca attira inevitabilmente civiltà più vitali.

Così è sempre stato nella storia.

Il Tempio ammonisce: nessun muro salverà un continente che abbia già abbandonato la propria anima.

L'Europa deve ritrovare:

  • la dignità della propria storia;
  • la forza della propria cultura;
  • la coscienza delle proprie radici;
  • la fierezza delle proprie leggi.

Senza odio verso alcuno. Ma senza più vergogna verso sé stessa.

Chi giunge e desidera vivere onestamente sia accolto con giustizia.

Chi lavora, rispetta, costruisce, contribuisce al bene comune, divenga parte dell’ordine civile.

Ma chi pretende di imporre violenza, fanatismo o disprezzo, trovi uno Stato saldo e non una civiltà esitante.

Il Tempio non predica guerra ai popoli. Predica fedeltà alla civiltà.

Il Gran Maestro
Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini tuo da Gloriam
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