All'Ordine, ai Fratelli tutti.
Molti parlano oggi di confini come fossero peccato. Ma il Tempio insegna che il confine non è odio. È responsabilità.
Ogni città ha mura. Ogni monastero ha porte. Ogni famiglia custodisce una soglia.
Non per respingere il mondo, ma per preservare l’ordine.
Così anche le nazioni.
Vi sono uomini che fuggono dalla guerra. Ed essi meritano compassione.
Vi sono bambini senza colpa. Ed essi meritano protezione.
Vi sono famiglie spezzate. Ed esse meritano dignità.
Ma vi sono anche coloro che approfittano della bontà altrui.
Vi sono predicatori di odio. Vi sono violenti che disprezzano l'Europa mentre ne reclamano il pane.
Vi sono fanatici che vorrebbero distruggere proprio ciò che li ha accolti.
La misericordia non esige ingenuità.
L’Europa ha diritto di difendere la propria civiltà.
Ha diritto di chiedere rispetto.
Ha diritto di pretendere integrazione reale e non mera presenza geografica.
Il Tempio non riconosce il razzismo. Poiché ogni uomo è creatura di Dio.
Ma non riconosce neppure il relativismo che pretende equivalenti tutte le culture, tutte le leggi, tutti i costumi.
Vi sono civiltà che edificano. Ed altre che consumano.
Vi sono valori che proteggono la donna, il sapere, la libertà. Ed altri che li comprimono.
Chi entra in Europa deve comprendere che qui esiste una storia antica, costata sangue e sacrificio.
E chi governa deve smettere di vergognarsi della propria civiltà.
Poiché un continente che perde memoria diviene terra di conquista.